La commissione statuto – Presidio dei Tecnici Amministrativi

5 Feb

La riforma Gelmini (Legge 240/2010) ci obbliga a riscrivere gli statuti dell’Università e a farlo tramite il lavoro di una commissione formata da 15 persone. Lo statuto è il documento fondamentale dell’università, che esprime le finalità e la funzione, oltre che il funzionamento, della complessa macchina dell’ateneo.

A Padova la commissione che riscriverà lo statuto sarà composta dal Rettore, Giuseppe Zaccaria, che ha già provveduto a nominare in CdA 6 dei componenti (e si appresta a nominarne altri 6 lunedì in Senato Accademico) tra i quali delle persone imbarazzanti, come l’ex rettore Vincenzo Milanesi, di cui Zaccaria è il braccio destro, o la dirigente superpagata Emanuela Ometto in rappresentanza dei tecnici amministrativi, posta in un ruolo chiave in quanto fedelissima del rettore. Abbiamo poi la ricercatrice universitaria Chiara Marzano, che nessuno conosce e che non ha nessuna di quelle competenze giuridico-amministrative che il rettore ha auspicato, Gilberto Muraro (altro ex rettore), Chiara Cacciavillani (ordinario di diritto amministrativo al Bo’) e Maurizio Mistri (prof. associato di economia a Scienze Politiche).

Lunedì alle 15.00 il Senato Accademico si appresta ad eleggere le altre 6 componenti della commissione.

Le modalità assolutamente non democratiche con cui ordinari e associati hanno nominato i rappresentanti delle altre categorie dell’Ateneo hanno indignato Ricercatori e Tecnici Amministrativi.

Per questo l’assemblea dei Tecnici Amministrativi ha indetto per lunedì alle ore 13.30 un presidio al Bo per chiedere

1 – che i membri della commissione vengano scelti in maniera elettiva
2 – che il lavoro della commissione sia pubblico ed il più trasparente possibile aprendolo ad un’assemblea pubblica.
3 – Che lo statuto una volta fatto, prima di essere approvato dal senato, venga sottoposto a referendum a suffragio universale. (questo punto è stato proposto da noi studenti)
Vi chiedo massima partecipazione, è il momento di cercare di unire le lotte non solo con i ricercatori ma anche con tutte le altre parti deboli dell’ateneo: dai lavoratori ai precari.

 

Lettera aperta dai lavoratori Fiat Mirafiori agli studenti

7 Gen

lunedì 3 gennaio 2011 Lettera aperta dai lavoratori Fiat Mirafiori agli studenti. Dai lavoratori Fiat Mirafiori,agli studenti e alle studentesse dell´Università e a tutto il mondo della formazione. Viviamo in un periodo in cui il ceto politico e la classe dominante, anche attraverso un uso cinico della crisi economica, stanno ulteriormente peggiorando le condizioni di vita, di studio e di lavoro di tutti i settori più deboli della società. Vorremmo farvi partecipi della nostra condizione. Noi operai della Fiat circa trent´anni fa ambivamo e sceglievamo di entrare a lavorare in fabbrica con la prospettiva di un, seppur basso ma sicuro, salario mensile che ci consentisse un futuro dignitoso per noi e per la nostra famiglia: questa piccola sicurezza ci ha concesso, nel tempo, di poterci permettere il consumo di beni materiali in cambio del nostro lavoro fisico. Alle prime autovetture comprate a rate, andava a sommarsi il mutuo della casa e magari la rata del prestito per sostenere lo studio dei nostri figli, per assicurargli, illudendoci, un futuro migliore del nostro. Per anni abbiamo continuato ad ingurgitare e defecare beni materiali, producendo humus che concimava la pianta del sistema capitalistico. In fabbrica parlavamo (e magari qualcuno stupidamente investiva) di azioni, di borsa, di bolle di mercato…ed intanto quotidianamente i lavoratori morivano sui luoghi di lavoro. Ora in fabbrica si usa come arma psicologica la cassa integrazione, in questo modo non guadagni, non spendi e quindi non sei nessuno, non esisti. Il sistema capitalistico vuole cancellare in un sol colpo il passato (i diritti e il reddito conquistati con lotte, con sacrifici e morte dai nostri padri) ed il futuro, cioè la possibilità di studio e di emancipazione per i nostri figli, in cambio di un presente sempre più improntato ad un consumismo immediato. Questa condizione, sempre peggiorata negli ultimi decenni, ci porta a pensare che non è più possibile lottare individualmente o settorialmente; ci porta a credere che sia sempre più necessario costruire dei percorsi di unità. Vogliamo essere uniti nelle lotte perché noi crediamo che così si possano migliorare le opportunità di chi studia e di chi lavora. Uniti, perché il mondo del lavoro e quello scolastico vivono già una condizione precaria e gli interventi attuali volgono al loro peggioramento. Uniti, perché gli studenti di oggi, domani entreranno in un mondo del lavoro precario e noi, come hanno fatto i nostri genitori, dobbiamo far si che la nostra lotta respinga i provvedimenti di chi vuole fare solo “cassa” sulle vite dei più deboli. Oggi studenti e operai insieme possono creare un ponte, dove il mondo della formazione e la classe operaia e lavoratrice si uniscano per proporre un dialogo e un´unità per respingere gli attacchi di una società in cui solo una piccola parte decide per tutti. Per noi è importante uscire dalla fabbrica. Siamo convinti che sia necessario che tutte le realtà che oggi sono colpite in modo trasversale dai governi e dalle classi dominanti, debbano trovare un primo momento di confronto, di conoscenza, di discussione che porti a rafforzare le lotte di tutti e a mettere in campo una forza adeguata per poter tornare a migliorare le nostre condizioni di vita. Per questo facciamo un appello per un´assemblea lavoratori-studenti, nei tempi più brevi possibili, da concordare insieme. Gli operai e le operaie della Fiat Mirafiori Aderiscono: lavoratori di Agile-ex Eutelia, di Comdata, lavoratori e precari della scuola, del settore delle telecomunicazioni, interinali e delle cooperative sociali)

Riapertura del Pollaio di Via Marzolo

6 Gen

Riapre il Pollaio! Tutti a studiare!

 

Oggi 5 gennaio 2011, a quasi un anno di distanza dalla chiusura della parte di prefabbricato dove avevano sede Pollaio & Acquario, gli Studenti hanno riaperto la vecchia struttura.

Dopo il trasferimento al Paolotti molti degli accordi presi con l’Ateneo sono stati disattesi con la scusa del ricambio di alcune cariche ai vertici dell’Ateneo e che gli accordi presi con gli Studenti, per ingenuità ed eccessiva fiducia di quest’ultimi, non erano stati messi per iscritto.
Nel gruppo di Studenti impegnati a far proseguire questa decennale esperienza ha sempre prevalso l’idea di risolvere ogni questione per via diplomatica.
Dopo però un anno di promesse che fanno pensare al fatto che in futuro nulla possa cambiare in meglio presso l’aula Paolotti, dato che più volte è stata indicata come un progetto “slegato da quella che era l’esperienza Pollaio che è invece da ritenersi conclusa”, l’esasperazione sembra avere preso il sopravvento.

Tra gli Studenti interessati ha quindi raggiunto una schiacciante maggioranza l’idea che se i patti presi non valgono per l’Ateneo (e nessuno nell’Ateneo sembra intenzionato anche solo a ridiscuterli), allora non valgono nemmeno per gli Studenti e tutto l’accordo deve saltare.
Se ai Professori attualmente in carica ai Vertici dell’Ateneo non sembrano realizzabili i patti stipulati dai Loro predecessori, allora che si riparta da dove eravamo 4 anni fa.
“Uno ad uno palla al centro”: gli Studenti riaprono il Pollaio di Via Marzolo e se l’Ateneo vuole sfrattarli, lo faccia proponendo una soluzione alternativa alla sede di via Paolotti (a quanto pare inadeguata per vari motivi), proposta che poi andrà discussa con gli Studenti.

Gli Studenti sono stati molto pazienti finora e stanno pagando da un anno per un problema di cui avevano già trovato soluzione con i precedenti Vertici dell’Ateneo.

p.s.
Nella riapertura dei locali di Via Marzolo non è stata danneggiata nessuna struttura dell’Ateneo, sono stati riaperti dei locali abbandonati (anche se comunque riscaldati) e l’accesso alle aule è consentito solo a Studenti e al personale dell’Ateneo.

Manifestazione

21 Dic

Domani (giovedì 22 dicembre) ci troviamo alle 11.30 in piazza capitaniato per una manifestazione contro la votazione al Senato del ddl Gelmini.

Come avrete visto al Senato c’è stata una certa confusione. Incollo da Repubblica:
Bagarre in aula con il presidente di turno Rosi Mauro (Lega) che va avanti nella votazione nonostante le proteste dei senatori dell’opposizione, che avevano chiesto di fermare i lavori sulla riforma Gelmini in attesa del pronunciamento del presidente Schifani su una questione procedurale.

Dopo alcuni minuti di ‘votazione in corsa’ sotto un diluvio di proteste la Mauro grida ‘vergogna’ e sospende la seduta. Intanto sono stati approvati 4 emendamenti del Pd. Schifani: “Voti da ripetere”
qui il video

Prossimi appuntamenti

20 Dic

ciao a tutti,
brevemente lancio due appuntamenti per domani (martedì 21 dicembre)

ore 10.00 – piazza capitaniato – alcuni ragazzi insceneranno il sacrificio della cultura legati a delle catene a petto nudo per protestare contro l’approvazione al senato del ddl Gelmini (approvazione cominciata oggi e che si concluderà probabilmente mercoledì). Partecipiamo numerosi!

ore 12.00 – piazza capitaniato (al Liviano) – Assemblea di ateneo

15 Dic

ciao a tutti!
Vi informo che domani (giovedì 16 dicembre) ore 14.30 all’entrata del Liviano (piazza Capitaniato) ci sarà un’Assemblea di Ateneo.
Parleremo di quanto accaduto a Roma e di come continuare la mobilitazione.
Intanto vi do una notizia, il voto al Senato sul ddl Gelmini sarà il 21 dicembre

Bus per Roma

9 Dic

Autobus al costo di 10 euro, con partenza la sera di lunedì 13 dicembre.

ISCRIZIONE IN ASU – Via Santa Sofia 5 – vicino mensa s. Francesco – Padova

Oppure contatta:

Giovanni Zamponi 3339721668, zamponi.giovanni@gmail.com
Gianluca Pozza 3343503421, gianluca.pozza@gmail.com

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