Proteste e nuovo decreto

8 Nov

Ieri si sono svolte manifestazioni contro i tagli all’università in tutta Italia . A Roma sono avvenuti alcuni scontri quando degli studenti hanno tentato di bloccare una stazione della metropolitana. Qui trovate l’articolo riassuntivo di repubblica.

Qualcuno si chiederà perché continua la nostra protesta dopo l’approvazione al consiglio dei ministri di un nuovo decreto legge. La risposta è abbastanza semplice: questo provvedimento non cambia in sostanza alcune delle cose più gravi della legge 133. I tagli previsti al finanziamento pubblico dell’università cambiano nelle modalità ma le cifre sono le stesse, la privatizzazione delle università rimane tale e quale.

Noi studiamo in una delle università cosidette virtuose ovvero con i conti in regola. Ma non crediamo che sia facendo fallire altri centri di cultura importanti che si rimettano i conti in regola.

Punire le università in rosso togliendo loro altro denaro significa punire gli studenti e i dottorandi di colpe che non hanno. Se si vogliono mettere in regola le università si vada a colpire e responsabilizzare i dirigenti e i rettori. Il governo invece continua la strategia di usare il futuro dei giovani per ripianare i debiti dell’attuale generazione.

Noi studenti ci aspettiamo una riforma che non tagli il denaro, ma che lo distribuisca in maniera migliore e trasparente.

Vi informiamo che sul sito www.padovainmovimento.org troverete tutte le informazioni sull’Onda padovana!

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