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Assemblea su diritto allo studio

31 Ott

Dopo i tagli all’università e alla scuola la scorsa settimana abbiamo avuto una nuova cattiva notizia sul diritto allo studio universitario.
L’ultima manovra finanziaria, approvata in Consiglio dei Ministri il 14 ottobre, stanzia infatti solo solo 25.731.000 € per il diritto allo studio per l’anno 2011/2012. Il taglio in due anni operato dal Governo è quindi l’89,54 %. Per il 2013 sono previste risorse per soli 12.939.000 €
In pratica se il governo dividesse lo stanziamento per tutti gli attuali idonei
alla borsa di studio darebbe 70 euro a testa.

Per questo abbiamo deciso di indire un’assemblea sul diritto allo studio Giovedì 4/11 ore 16.30 Torre Archimede (matematica in via U. Bassi) aula 1C150.
Con l’occasione presenteremo i dati sul diritto allo studio in Italia dell’osservatorio regionale sul diritto allo studio della regione Piemonte, informazioni che ci aiuteranno a capire la situazione dei diritti degli studenti oggi anche grazie a una comparazione con la Francia e la Germania.

Diffondete la notizia e l’invito!

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Assemblea a Torino

7 Ott

Per dimostrare a tutti che non siamo soli, pubblico la foto dell’assemblea di Ateneo che si è svolta a Torino due giorni fa. E ora vi aspetto all’assemblea in aula A Nasini.

La situazione a ingegneria: parlano gli studenti

29 Set

Pubblichiamo il comunicato stampa dei rappresentanti degli studenti di ingegneria riguardo la grave situazione che stanno vivendo a causa dell’ostruzionismo che le alte sfere dell’università hanno portato avanti contro la nostra protesta.

Con l’approssimarsi delle lezioni, Ingegneria di Padova fa partire l’anno, ma nella realtà dei fatti la protesta tra ricercatori e professori c’è ancora e si ripercuoterà sugli studenti.

“A luglio la Facoltà aveva approvato una mozione di netta critica contro questa riforma scellerata dell’Università – ricordano i rappresentanti degli studenti di Ingegneria – e noi d’accordo con essa avevamo chiesto una forte presa di posizione all’Ateneo con una lettera al rettore, in difesa di ricercatori e docenti colpiti sia dalla riforma che dai tagli della manovra finanziaria e temendo quello che invece è purtroppo accaduto: citando le parole del Preside al Consiglio del 23/09, <un impoverimento generalizzato, ai limiti dell’accettabile, e una riduzione della qualità, al limite della sostenibilità>.

Infatti la Facoltà di Scienze, a cui Ingegneria è strettamente collegata, dipendendo da essa per i docenti di Matematica e Fisica, ha scelto di continuare nella protesta rinviando l’inizio dell’anno accademico. Avevamo chiesto anche noi un rinvio di una settimana e un coordinamento con Scienze che nei fatti non c’è stato. Il risultato della scelta miope di Ingegneria è che noi studenti avremo seri disagi e lacune nei nostri studi”.

“Come spiegheremo agli studenti del I e II anno – si chiede Alberto – che dovranno seguire le lezioni di Analisi in videoconferenza, stipati in 250, col rischio di non poter nemmeno fare domande al prof perché è… nell’altra aula? E cosa diranno quegli studenti che si sono iscritti ad una magistrale qui a Padova e non troveranno quei corsi per cui l’hanno preferita a un’altra università? Questa riforma toglie il futuro ai ricercatori e taglia risorse all’università, mentre i fondi per le borse di studio vengono prosciugati da 246 a 76 milioni in tre anni: il Consiglio e l’Ateneo potevano dire No a tutto ciò con azioni più decise, invece così siamo poco difesi noi e chi tra ricercatori e professori protesta con ragioni che condividiamo. La situazione in cui si trova la facoltà quest’anno altro non è che un’anticipazione delle conseguenze dell’attuazione della riforma.”.

“Dai lavori delle Commissioni che hanno adattato i manifesti degli studi – annota Antonio Passamani – sappiamo che gli insegnamenti fondamentali saranno mantenuti, ma dal terzo anno in poi sono diversi i corsi che tacciono: il ventaglio di indirizzi e di esami a scelta che finora ha contribuito a dare valore al curriculum dell’ingegnere verrà drasticamente ridotto. Inoltre per qualche corso saremo costretti a frequentare un po’ a Padova e un po’ a Vicenza, e la cosa peggiore è che agli studenti la Facoltà non ha mandato nemmeno un’email!”

“Ora – afferma Elena Sortino – chiediamo ancora con forza massima collaborazione e considerazione per evitare i disagi che certamente dovremo subire; chiediamo una maggiore attenzione per gli studenti, in particolare verso di noi che siamo i loro rappresentanti, per avere delle lezioni dignitose e per risolvere subito insieme i problemi che già con la nostra esperienza possiamo prevedere. Ci aspettiamo che gli studenti e le loro famiglie ricevano comunicazione scritta circa lo stato di agitazione in atto e che, tramite assemblee di facoltà e con un adeguato aggiornamento del sito web della Facoltà, vengano diffuse informazioni puntuali sui corsi, gli esami e i percorsi di studio.”
“Riflettendo sui prossimi anni – conclude Giuseppe Gottardo – oltre a chiedere ancora una volta pieno sostegno della Facoltà alle prossime azioni di protesta e informazione, riteniamo necessaria un’attenta riflessione sulla sostenibilità dell’offerta formativa di Ingegneria affinché non si basi
più in maniera così forte sull’assistenza dei ricercatori, che dovrebbero insegnare solo le materie più avanzate. Al Parlamento chiediamo che questa riforma venga riconsiderata, nell’ottica di supportare l’università e la ricerca, secondo le indicazioni di chi nell’università ci studia e ci lavora.”

Padova, 30/09/2010

I rappresentanti degli studenti di ingegneria delle liste Sindacato degli studenti, Ateneo Studenti, Ingegneri@work, Studentiper

Appuntamenti:

Domani ore 10.00 presidio in piazza dei signori per l’università e il diritto allo studio in appoggio alla manifestazione dei ricercatori

Questa è la volta buona

28 Set

Oggi è successo un piccolo miracolo, un piccolo miracolo che ci dà speranza sul nostro futuro. A due settimane dall’inizio delle lezioni, in un’assemblea convocata urgentemente e con poco preavviso, gli studenti della facoltà di Scienze sono accorsi in massa riempiendo l’intera aula.

Si è discusso di molte cose, ci si è confrontati con i ricercatori e alla fine l’Assemblea degli Studenti di Scienze ha dato pieno appoggio alla loro protesta volendo aggiungersi a questo moto in difesa dell’università pubblica. Solo un voto 4 voti contrari. Gli stessi rappresentanti, che hanno indetto l’incontro, hanno affermato (per voce dei responsabili di tutte le liste elette) che avrebbero portato nel prossimo consiglio di Facoltà questa decisione votando contro l’approvazione degli assetti didattici.

Con l’assemblea di oggi il mondo studentesco ha nuovamente dimostrato la sua capacità di vedere lontano e di volere un’università migliore di quella attuale.

Oggi cervellinfuga riparte, riparte insieme a tutti voi.

Ecco i primi appuntamenti che vi segnaliamo:

Forum Formazione Bene Comune

Dal 29 Settembre al 2 Ottobre, quattro giorni di dibattiti e assemblee sulle condizioni del mondo della formazione e sulle prospettive di mobilitazione.

PROGRAMMA

29 Settembre

Ore 10:00 ”Qualità dei saperi, condizione della ricerca e precarietà” – Assemblea dibattito.
Ore 15:00 “Guerra all’intelligenza” – Presentazione della rivista “Common”.
Ore 17:00 “Reddito, welfare e precarietà” – Assemblea dibattito.

30 Settembre

Ore 10:00 Appuntamento in Piazza dei Signori – No Gelmini, No Zaia, No Meloni.
Ore 15:30 “Scuola Bene Comune. Pratiche comuni per una buona scuola”
Ore 19:30 “Non rubateci il futuro – Storia di una scuola” – Proiezione video.

1 Ottobre

Ore 15:30 Forum Formazione Bene Comune – Assemblea Plenaria.

2 Ottobre

Ore 10:00 “Il problema della valutazione: dal Test Invalsi a una scelta consapevole delle diversità”

Ogni serata sarà accompagnata da aperitivi, concerti, mostre, proiezioni, presentazioni di libri, banchetti informativi.

Onda genovese!

28 Feb

Questa mattina (28 febbraio 2009) in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico gli studenti dell’onda genovese hanno occupato l’aula magna dell’Università di Genova. In seguito allo sgombero hanno disturbato poi la relazione del rettore intonando slogan e sbattendo pentole e coperchi.

Qui il link al sito di repubblica: Università, L’Onda va all’assalto del rettorato

La polizia carica il sit in antifascista

10 Feb

Oggi la polizia ha caricato il sit in antifascista davanti al Bo che era stato indetto per impedire ai gruppi fascisti di strumentalizzare le Foibe.

Questa sera in piazza erbe ore 20.00 ci si trova per continuare la protesta!

Se avremo più notizie vi aggiorneremo.

Ancora crolli nelle scuole

29 Gen

Nonostante il ritorno al silenzio sull’argomento continuano i crolli nelle scuole italiane. Probabilmente al ministero e nelle regioni attendono il prossimo morto.