Tag Archives: legge 133

Proteste e nuovo decreto

8 Nov

Ieri si sono svolte manifestazioni contro i tagli all’università in tutta Italia . A Roma sono avvenuti alcuni scontri quando degli studenti hanno tentato di bloccare una stazione della metropolitana. Qui trovate l’articolo riassuntivo di repubblica.

Qualcuno si chiederà perché continua la nostra protesta dopo l’approvazione al consiglio dei ministri di un nuovo decreto legge. La risposta è abbastanza semplice: questo provvedimento non cambia in sostanza alcune delle cose più gravi della legge 133. I tagli previsti al finanziamento pubblico dell’università cambiano nelle modalità ma le cifre sono le stesse, la privatizzazione delle università rimane tale e quale.

Noi studiamo in una delle università cosidette virtuose ovvero con i conti in regola. Ma non crediamo che sia facendo fallire altri centri di cultura importanti che si rimettano i conti in regola.

Punire le università in rosso togliendo loro altro denaro significa punire gli studenti e i dottorandi di colpe che non hanno. Se si vogliono mettere in regola le università si vada a colpire e responsabilizzare i dirigenti e i rettori. Il governo invece continua la strategia di usare il futuro dei giovani per ripianare i debiti dell’attuale generazione.

Noi studenti ci aspettiamo una riforma che non tagli il denaro, ma che lo distribuisca in maniera migliore e trasparente.

Vi informiamo che sul sito www.padovainmovimento.org troverete tutte le informazioni sull’Onda padovana!

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E’ arrivato l’avviso ai naviganti

31 Ott

Vi invitiamo a leggere il l’articolo di Curzio Maltese, famoso giornalista di Repubblica, per capire che cosa e’ accaduto veramente mercoledi’, quando un gruppo di fascisti ha pestato ragazzini di 14 15 anni con la compiacenza della polizia.

Per tornare a cose meno preoccupanti, oggi a Padova, nonostante la pioggia, si stanno tenendo le lezioni in piazza davanti al Bo. Prima lezione “L’origine dell’universo” tenuta dal professor Tormen. Non tutte le lezioni sono state tenute in piazza a causa della pioggia, tuttavia da lunedi’ ricomincia una settimana di corsi davanti al Bo!

PS

Il fatto che il video provenga dal sito di Di Pietro non indica alcuna vicinanza del nostro sito all’Italia dei valori. Semplicemente è una testimonianza che riteniamo interessante e che è stata raccolta da quel partito.

Aula studio all’aperto di lettere

27 Ott

Il gruppo LOGOS della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova continua la propria mobilitazione.

A fronte del successo riscosso presso la cittadinanza, diverrà un appuntamento quotidiano l’iniziativa dello scorso sabato mattina 25 ottobre, che ha visto un folto gruppo di studenti e dottorandi della facoltà di Lettere studiare in silenzio prima sulle scale della Gran Guardia e poi sul “Listòn” di fronte a Palazzo Moroni.

La “aula studio all’aperto” ha come motto “E’ proprio chi studia che protesta”.

Questa protesta silenziosa, volta a sensibilizzare i cittadini, diverrà un punto d’incontro fisso per tutti gli studenti che vogliano partecipare. Avrà luogo tutti i giorni della prossima settimana sulle scale della Gran Guardia, dalle ore 11:00 alle ore 12:00.

Martedì 28 ottobre, alle ore 17:30 si terrà in Piazzetta Garzeria 3 (di fronte al Supermercato Pam in centro storico) un incontro per coinvolgere la cittadinanza sul tema dei tagli all’Università pubblica. Studenti e dottorandi risponderanno alle domande dei cittadini e racconteranno, attraverso il proprio personale percorso, le proprie aspettative e difficoltà. In particolare, l’intento è quello di fornire risposta al quesito “Perché mobilitarsi?”.

a Qualcuno piacciono i sondaggi…

27 Ott

Siamo stati tormentati per settimane dal fatto che il governo e le sue scelte erano condivise dal 60%-70% degli italiani. Oggi possiamo dare un’altra notizia che arriva da due sondaggi:

  • Secondo Mannheimer sul corriere ora il governo ha la fiducia solo di poco più del 40% dei cittadini
  • Secondo Ilvo Diamanti i cittadini respingono a maggioranza i tagli all’istruzione, le classi ponte, la chiusura degli istituti scolastici e sono favorevoli alle proteste degli studenti. Inoltre la fiducia nella scuola pubblica è aumentata, per le elementari sale addirittura al 69%. Interessante anche il fatto che i più favorevoli ai provvedimenti Tremonti, Brunetta e Gelmini sono i più distanti dal mondo scolastico: anziani e famiglie senza studenti o docenti. A dimostrazione che il consenso ai provvedimenti arriva più da motivazioni ideologiche che da una vera conoscenza del problema. Qui l’articolo di commento al sondaggio

Alcuni dati dal sondaggio dell’istituto Demos:

Risultati assemblea di Fisica

24 Ott

Anche se un po’ in ritardo vi invio il resoconto dell’assemblea che si è svolta a fisica e che ha coinvolto i corsi di laurea in fisica, astronomia, ottica e optometria e geologia. L’aula era piena e, visto che contiene 300 persone, saremo stati un 350.
La discussione è iniziata con un intervento del prof. Viesti, presidente del corso di laurea in Fisica che, con il supporto di alcune slide ha illustrato le conseguenze dei tagli e ha confrontato la situazione italiana con quella del resto del mondo. Dopodiché è intervenuto il dott. d’Onofrio, ricercatore di astronomia che ha dato inizio al dibattito. Il dibattito ha visto la partecipazione attiva di tutti: studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo, dottorandi, etc…

Ecco le proposte emerse a fisica. Fra parentesi lo scopo per cui sono state pensate.
– tavoli tecnici locali
– lezioni in piazza (informativo – visiblilità);
– volantinaggio (informativo);
– blocco lezioni con realizzazione di eventi culturali di conferenze, workshop etc. rivolti a studenti e cittadinanza; periodo: giovedì, venerdì, sabato. (informativo – aggragazione – visibilità);
– ritratto vita lavorativa docenti e ricercatori (informativo);
– banner di google che illustri i tagli (informativo – visibilità);
– catena mail sui tagli (informativo);
– contattare tv, giornali locali anche nel proprio paese di provenienza (informativo – visibilità);
– Poster da appendere sulle case proprie e dei familiari, nei dipartimenti, etc. (visibilità);
– Banchetti informativi nelle piazze, mercati, in prato la domenica;
– Tenere senato accademico in piazza (visibilità);
– distribuzione logo università sullo stile della bandiera della pace;
– poster in piazza il mercoledì sera;
– sostituire pagina iniziale dei siti di facoltà dipartimenti, ateneo con un messaggio di protesta (informativo);
-sciopero dello spriz: consegnare a baristi, cassieri un bigliettino in cui si avvisa che causa tagli si è costretti a riununciare ad uno spriz  (o altro ) (visibilità);

Notizie da Padova

23 Ott

Al termine delle assemblee delle facoltà cortei di studenti da tutta Padova si sono riuniti al Bo’, stanno manifestando circa 1500 persone!

Lettera del Presidente della Repubblica

23 Ott

Oggi il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha scritto una lettera di risposta agli studenti e ricercatori che ha ricevuto questa settimana. Riportiamo una parte del testo: (qui il testo completo)

“Cari studenti, dottorandi e ricercatori della Sapienza, ho ascoltato e letto con attenzione la lettera che mi avete consegnato e colgo l’occasione per indirizzarvi alcuni chiarimenti e spunti di riflessione.”

[…]

“Al Presidente della Repubblica non spetta pronunciarsi nel merito dell’una o dell’altra soluzio$ne in discussione, né suggerirne una propria , ma spetta solo richiamarsi ai principi e alle regole della Costituzione.

Ciò non significa – sia chiaro – che io mi senta estraneo (“abbandonandole a se stesse”, per usare la vostra espressione) alle esigenze della scuola, della ricerca, dell’Università. Al contrario : a queste esigenze, e alle problematiche connesse, ho dedicato, nello svolgimento delle mie attuali funzioni, da più di due anni, la più convinta e appassionata attenzione e iniziativa. E’ davvero in giuoco il futuro del paese : se l’Italia vuole evitare un’emorragia di preziosi giovani talenti, che trovano riconoscimento all’estero, gli investimenti nella ricerca – soprattutto – dovrebbero costituire una priorità, anche nella allocazione delle risorse, pubbliche e private.

Dico “dovrebbero” perché in realtà le scelte pubbliche (e anche quelle del sistema delle imprese) non sembrano riconoscere tale “priorità”, a cui troppe altre ne vengono affiancate – in particolare quando si discute di legge finanziaria e di bilancio – col risultato che già da anni non ci si attiene ad alcun criterio di priorità e non si persegue un nuovo equilibrio nella distribuzione delle risorse tra i diversi settori di spesa.”

[…]

“Tuttavia io auspico :

1) che si creino spazi per un confronto – in sede parlamentare – su come meglio definire e distribuire nel tempo i tagli ritenuti complessivamente indispensabili della spesa pubblica tra i ministeri e i varii programmi, valutando attentamente l’esigenza di salvaguardare livelli adeguati di spesa per la ricerca e la formazione ;

2) che a sostegno di questo sforzo, si formulino proposte anche da parte di studenti e docenti, per razionalizzare la spesa ed elevarne la qualità, con particolare riferimento all’Università, dovendosi rimuovere distorsioni, insufficienze e sprechi che nessuno può negare. E ciò sposta il discorso sulla tematica degli ordinamenti e della gestione del sistema universitario : tematica sulla quale è atteso un confronto tra il governo e gli organismi rappresentativi delle Università.

Occorre che tutte le istituzioni e le forze sociali e culturali si predispongano senza indugio a tale confronto, in termini riflessivi e costruttivi : dando prova, anche voi, responsabilmente, di “determinazione e intelligenza”, come avete scritto a conclusione della vostra lettera”