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Berlusconi e L’Onda Sarda

25 Gen

Oggi Berlusconi è stato nuovamente contestato dai ragazzi dell’Onda in Sardegna, ai quali ha risposto di non leggere solo “L’Unità”. Il problema è che noi “L’Unità” non l’abbiamo proprio letta, abbiamo invece letto le leggi del suo governo. Forse è lui che non le ha lette, altrimenti saprebbe benissimo come spiegarsi le contestazioni degli studenti.

Domani ore 16.30 presso l’aula studio Pollaio Assemblea di Scienze per ricominciare la mobilitazione!

Seconda Notte Bianca di Lettere

16 Gen

Martedì 20 Gennaio 2009 a Palazzo Maldura avrà luogo la seconda edizione di “UNIVERSITÀ APERTA” dalle 18:30 alle 24:00. L’iniziativa è organizzata dagli studenti della mobilitazione di lettere e filosofia in collaborazione con la facoltà. La serata ruoterà attorno i tre temi della scuola, del lavoro e della libertà del sapere. Lo scopo è quello di aprire uno spazio di riflessione con altre realtà sociali in crisi, così da coinvolgere la cittadinanza nei progetti e nelle iniziative che abbiamo sviluppato negli ultimi mesi.

PROGRAMMA

18.00 ASSEMBLEA DI FACOLTÀ
L’onda dalla 133 alla 180

20.30 TAVOLA ROTONDA “LA SCUOLA DOPO LA RIFORMA GELMINI”
Interverranno insegnanti, maestre e genitori – presentazione del gruppo di lavoro sulla

scuola
CINEFORUM “L’AMORE AL TEMPO DELLA CRISI”
presentazione del gruppo di lavoro sul precariato
CONCERTO “BURKINA LOUNGE”
presentazione del gruppo di lavoro sui saperi liberi

22.30 CONCERTO “I GNARI + DJOLIBÈ”
JAM SESSION

Ancora attivi e decisi a portare avanti la nostra lotta, nonostante la conversione in legge della 180, vogliamo tornare a mostrare la prospettiva di un’ università come luogo di libera creazione e espressione dei saperi. Di fronte all’estendersi della crisi economica vogliamo inoltre coinvolgere in un dialogo altre componenti sociali che questa stessa crisi non vogliono e non possono pagare: la scuola e i lavoratori.

Non pagheremo noi la vostra crisi!

L’onda non si ferma!

Mobilitazione della facoltà di Lettere e Filosofia

L’Onda riprende la sua corsa!

13 Gen

Dopo una pausa inevitabile dovuta allo svuotamento delle sedi universitarie durante le vacanze l’Onda riprende in tutta Italia. In seguito all’approvazione del decreto Gelmini sia a Roma che a Torino sono avvenute manifestazioni e sit in.

Qui a Scienze riprendiamo la prossima settimana con una cena tra tutti i ragazzi che hanno organizzato l’Onda. Presto vi diremo giorno orario e luogo, se siete interessati mandate una mail a cervellinfuga@gmail.com.

Appello della Sapienza per lo sciopero del 12 dicembre

4 Dic

Alle lavoratrici e ai lavoratori, agli studenti medi, ai precari, ai
migranti, ai movimenti di lotta per l’abitare e in difesa dei beni
comuni, ai sindacati che promuovono lo sciopero
L’appello che vi rivolgiamo parla di una sfida che non riguarda
solo noi, ma riguarda tutte e tutti. Il 12 dicembre ci attende una
giornata di grande importanza il cui esito potrà segnare gli equilibri
politici e sociali di questo paese: lo sciopero generale in primo luogo
indetto dalla Fiom e dalla Cgil funzione pubblica, poi dalla Cgil
tutta, infine dai sindacati di base (Cobas, Sdl, Cub), sarà una grande
occasione di conflitto per chi non vuole subire l’arroganza di questo
governo e per chi non vuole pagare sulla propria pelle la crisi di
sistema che investe l’economia globale. L’indizione di questo sciopero
generale è anche il frutto, vale la pena ricordarlo, della grande
potenza dell’Onda, del movimento che da inizio settembre ha visto
milioni di persone, tra studenti, insegnanti, ricercatori, docenti,
bambini, mobilitarsi contro la definitiva dismissione della scuola e
dell’università pubbliche. È stata proprio l’Onda, infatti, ad imporre
una discontinuità politica e sociale nel paese: laddove tutto sembrava
sconfitto con la tornata elettorale di aprile, una nuova generazione ha
imposto dal basso una battuta d’arresto nella macchina di consenso del
Governo. Attraverso lo slogan “Noi la crisi non la paghiamo” gli
studenti hanno lanciato un segnale a tutti i soggetti sociali che nel
mondo del lavoro e nelle esistenze concrete stanno subendo le ricadute
di una dinamica recessiva di portata epocale. Il “Noi” dello slogan non
è corporativo e non parla solo degli studenti: “Noi” sono tutti coloro
che la crisi non l’hanno prodotta e che dunque non intendono pagarla.
Che la paghino le imprese e le banche, questo il sottotesto dello
slogan! Non siamo disposti a pagare questa crisi né possiamo accettare
le scarne proposte del Governo, contenute nel pacchetto anti-crisi.

La potenza dell’Onda è stata capace, dunque, di parlare alla
società tutta e di trasformare tanto lo sciopero generale dei sindacati
di base del 17 ottobre, quanto lo sciopero generale della scuola del 30
ottobre, in qualcosa di straordinario e di diverso dalle cose di
sempre. Proprio l’autonomia del movimento studentesco ha reso possibile
un’estensione senza pari delle mobilitazioni e una grande radicalità
nei contenuti e nelle pratiche di lotta. Il 14 novembre, poi, rimarrà
senz’altro nella memoria di tutti, come una delle più grandi
manifestazioni di piazza auto-organizzata dagli studenti universitari e
medi: più di 300.000 persone, infatti, hanno assediato Montecitorio e
Palazzo Chigi, mettendo in scena materialmente l’isolamento sociale
oltre che politico del Governo e della maggioranza.

A partire da queste considerazioni vorremmo dire alcune cose
importanti in merito alla giornata del 12, giornata in cui pensiamo che
lo sciopero generale debba quanto più possibile essere generalizzato
dall’Onda e non solo. La premessa è che sarebbe stato auspicabile un
corteo unitario di tutte le forze sindacali, ma conosciamo bene le
differenze anche radicali delle piattaforme e non riteniamo che queste
differenze possano essere ridotte a questioni di poco conto.

Per stringere davvero ed in maniera efficace una forte alleanza
sociale non possiamo accontentarci semplicemente di scendere in piazza
nella stessa giornata. Dobbiamo trovare una convergenza su alcuni
contenuti che oggi appaiono decisivi e sui quali vogliamo assolutamente
vincere, mantenendo sempre le proprie specificità, differenze e le
proprie piattaforme di lotta, ma estraendo da queste delle
rivendicazioni comuni a partire da quattro temi fondamentali: Scuola,
Università, Precarietà e difesa dei territori e dei beni comuni. Per
quanto riguarda noi, ci teniamo a mettere in chiaro gli elementi
rivendicativi che più ci hanno caratterizzato e che in particolare ci
caratterizzano in vista del 12. In primo luogo il rifiuto netto della
legge 133, della legge 169 e del Dl 180 in via di approvazione, Dl che
non cambia di nulla l’esigenza e la necessità di lottare contro il
Governo e in particolare contro la Ministra Gelmini e di ribadire il
nostro sforzo nel senso dell’autoriforma dell’università. In secondo
luogo è per noi fondamentale ribadire la nostra ostilità nei confronti
delle leggi bipartisan che hanno consentito in questi anni il processo
di precarizzazione del lavoro, dal pacchetto Treu, alla legge 30. A
maggior ragione vale la pena ribadirlo laddove, a partire dal mese di
gennaio, 400.000 precari non saranno riassunti. Precari e lavoratori
per cui deve essere assolutamente garantito e tutelato il diritto di
sciopero. In terzo luogo riteniamo decisivo estendere ed allargare la
battaglia per un nuovo welfare che parli di reddito diretto e indiretto
(casa, servizi, cultura, diritto alla studio) per studenti, disoccupati
e precari, nonché di salario minimo intercategoriale per tutti i
lavoratori e lavoratrici. Infine il rifiuto delle privatizzazioni della
sapere e della ricerca, e della devastazione ambientale e dei
territori, al fine di difendere la totalità dei beni comuni. Vogliamo
più finanziamenti all’università e scuola, che allo stato attuale sono
indirizzati alla costruzione delle grandi opere pubbliche e alle spese
militari. Su questi punti vorremmo, in questi giorni che ci separano
dal 12, avviare una discussione proficua e non pregiudiziale.

Per quanto riguarda il 12, invece, pensiamo che sia naturale per
l’Onda mantenere lo stesso stile assunto durante i precedenti scioperi
generali: un corteo autonomo che sappia però interloquire con tutti i
lavoratori e attraversare, materialmente e non solo simbolicamente, le
manifestazioni sindacali. Questo non toglie che è nostro interesse
parlare con quei tanti lavoratori che pur essendo iscritti alla Cgil
vedono nell’Onda e nella sue rivendicazioni un’opportunità di
cambiamento radicale valido per tutti. Oltre a parlare con i lavoratori
è nostro interesse, però, attraversare la città e paralizzarne il
traffico, così come abbiamo fatto in questi mesi, generalizzando tanto
lo sciopero del 17, quanto quello del 30 ottobre. Invitiamo inoltre,
tutti i movimenti cittadini e regionali, dai movimenti per l’abitare a
quelli a difesa dei beni comuni, le reti migranti, i lavoratori
precari, le esperienze dell’autogestione, tutti coloro che guardano con
favore alla novità dell’Onda e che non sempre sono rappresentati dalle
compagini sindacali, a convergere in piazzale Aldo Moro* e muoversi in
corteo con noi.

Con la convinzione che l’Onda diventerà ancora una mareggiata

Generalizziamo lo sciopero del 12 dicembre!

Sapienza in mobilitazione

*Per noi Padovani il ritrovo e venerdi’ 12 alle 8.30 presso piazzale della stazione. Ci sara’ un trasporto gratuito verso Mestre dove si terra’ la manifestazione.

primo intervento assemblea nazionale

21 Nov

Riporto il primo intervento dell’assemblea nazionale (Roma 15 novembre)