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Grande manifestazione degli studenti e dei ricercatori

30 Set

Si è da poco conclusa la prima grande manifestazione di questo autunno. Quattro diversi cortei sono giunti davanti al Bo riempiendo l’intera piazza per dire il proprio no ai tagli e al ddl Gelmini, e il proprio sì all’università pubblica e ai finanziamenti alla ricerca.

Persone delle più svariate idee ed età si sono confrontate in una serie di interventi, concordando però tutte sulla necessità di tenere unita la protesta e non solo di difendersi dagli attacchi del governo, ma anche di richiedere un’università migliore, di qualità e accessibile da tutti e una ricerca libera e adatta allo sviluppo del nostro paese.

La nostra classe dirigente sembra essersi rassegnata a condurre l’Italia verso il terzo mondo, il mondo della conoscenza oggi ha detto il suo forte no.

Presto aggiungeremo delle foto, intanto vi ricordiamo il prossimo appuntamento della settimana che è l’assemblea del “Forum Formazone Bene Comune” domani (venerdì 1 ottobre) in piazza capitaniato alle ore 15.30

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La situazione a ingegneria: parlano gli studenti

29 Set

Pubblichiamo il comunicato stampa dei rappresentanti degli studenti di ingegneria riguardo la grave situazione che stanno vivendo a causa dell’ostruzionismo che le alte sfere dell’università hanno portato avanti contro la nostra protesta.

Con l’approssimarsi delle lezioni, Ingegneria di Padova fa partire l’anno, ma nella realtà dei fatti la protesta tra ricercatori e professori c’è ancora e si ripercuoterà sugli studenti.

“A luglio la Facoltà aveva approvato una mozione di netta critica contro questa riforma scellerata dell’Università – ricordano i rappresentanti degli studenti di Ingegneria – e noi d’accordo con essa avevamo chiesto una forte presa di posizione all’Ateneo con una lettera al rettore, in difesa di ricercatori e docenti colpiti sia dalla riforma che dai tagli della manovra finanziaria e temendo quello che invece è purtroppo accaduto: citando le parole del Preside al Consiglio del 23/09, <un impoverimento generalizzato, ai limiti dell’accettabile, e una riduzione della qualità, al limite della sostenibilità>.

Infatti la Facoltà di Scienze, a cui Ingegneria è strettamente collegata, dipendendo da essa per i docenti di Matematica e Fisica, ha scelto di continuare nella protesta rinviando l’inizio dell’anno accademico. Avevamo chiesto anche noi un rinvio di una settimana e un coordinamento con Scienze che nei fatti non c’è stato. Il risultato della scelta miope di Ingegneria è che noi studenti avremo seri disagi e lacune nei nostri studi”.

“Come spiegheremo agli studenti del I e II anno – si chiede Alberto – che dovranno seguire le lezioni di Analisi in videoconferenza, stipati in 250, col rischio di non poter nemmeno fare domande al prof perché è… nell’altra aula? E cosa diranno quegli studenti che si sono iscritti ad una magistrale qui a Padova e non troveranno quei corsi per cui l’hanno preferita a un’altra università? Questa riforma toglie il futuro ai ricercatori e taglia risorse all’università, mentre i fondi per le borse di studio vengono prosciugati da 246 a 76 milioni in tre anni: il Consiglio e l’Ateneo potevano dire No a tutto ciò con azioni più decise, invece così siamo poco difesi noi e chi tra ricercatori e professori protesta con ragioni che condividiamo. La situazione in cui si trova la facoltà quest’anno altro non è che un’anticipazione delle conseguenze dell’attuazione della riforma.”.

“Dai lavori delle Commissioni che hanno adattato i manifesti degli studi – annota Antonio Passamani – sappiamo che gli insegnamenti fondamentali saranno mantenuti, ma dal terzo anno in poi sono diversi i corsi che tacciono: il ventaglio di indirizzi e di esami a scelta che finora ha contribuito a dare valore al curriculum dell’ingegnere verrà drasticamente ridotto. Inoltre per qualche corso saremo costretti a frequentare un po’ a Padova e un po’ a Vicenza, e la cosa peggiore è che agli studenti la Facoltà non ha mandato nemmeno un’email!”

“Ora – afferma Elena Sortino – chiediamo ancora con forza massima collaborazione e considerazione per evitare i disagi che certamente dovremo subire; chiediamo una maggiore attenzione per gli studenti, in particolare verso di noi che siamo i loro rappresentanti, per avere delle lezioni dignitose e per risolvere subito insieme i problemi che già con la nostra esperienza possiamo prevedere. Ci aspettiamo che gli studenti e le loro famiglie ricevano comunicazione scritta circa lo stato di agitazione in atto e che, tramite assemblee di facoltà e con un adeguato aggiornamento del sito web della Facoltà, vengano diffuse informazioni puntuali sui corsi, gli esami e i percorsi di studio.”
“Riflettendo sui prossimi anni – conclude Giuseppe Gottardo – oltre a chiedere ancora una volta pieno sostegno della Facoltà alle prossime azioni di protesta e informazione, riteniamo necessaria un’attenta riflessione sulla sostenibilità dell’offerta formativa di Ingegneria affinché non si basi
più in maniera così forte sull’assistenza dei ricercatori, che dovrebbero insegnare solo le materie più avanzate. Al Parlamento chiediamo che questa riforma venga riconsiderata, nell’ottica di supportare l’università e la ricerca, secondo le indicazioni di chi nell’università ci studia e ci lavora.”

Padova, 30/09/2010

I rappresentanti degli studenti di ingegneria delle liste Sindacato degli studenti, Ateneo Studenti, Ingegneri@work, Studentiper

Appuntamenti:

Domani ore 10.00 presidio in piazza dei signori per l’università e il diritto allo studio in appoggio alla manifestazione dei ricercatori

Berlusconi e L’Onda Sarda

25 Gen

Oggi Berlusconi è stato nuovamente contestato dai ragazzi dell’Onda in Sardegna, ai quali ha risposto di non leggere solo “L’Unità”. Il problema è che noi “L’Unità” non l’abbiamo proprio letta, abbiamo invece letto le leggi del suo governo. Forse è lui che non le ha lette, altrimenti saprebbe benissimo come spiegarsi le contestazioni degli studenti.

Domani ore 16.30 presso l’aula studio Pollaio Assemblea di Scienze per ricominciare la mobilitazione!

Seconda Notte Bianca di Lettere

16 Gen

Martedì 20 Gennaio 2009 a Palazzo Maldura avrà luogo la seconda edizione di “UNIVERSITÀ APERTA” dalle 18:30 alle 24:00. L’iniziativa è organizzata dagli studenti della mobilitazione di lettere e filosofia in collaborazione con la facoltà. La serata ruoterà attorno i tre temi della scuola, del lavoro e della libertà del sapere. Lo scopo è quello di aprire uno spazio di riflessione con altre realtà sociali in crisi, così da coinvolgere la cittadinanza nei progetti e nelle iniziative che abbiamo sviluppato negli ultimi mesi.

PROGRAMMA

18.00 ASSEMBLEA DI FACOLTÀ
L’onda dalla 133 alla 180

20.30 TAVOLA ROTONDA “LA SCUOLA DOPO LA RIFORMA GELMINI”
Interverranno insegnanti, maestre e genitori – presentazione del gruppo di lavoro sulla

scuola
CINEFORUM “L’AMORE AL TEMPO DELLA CRISI”
presentazione del gruppo di lavoro sul precariato
CONCERTO “BURKINA LOUNGE”
presentazione del gruppo di lavoro sui saperi liberi

22.30 CONCERTO “I GNARI + DJOLIBÈ”
JAM SESSION

Ancora attivi e decisi a portare avanti la nostra lotta, nonostante la conversione in legge della 180, vogliamo tornare a mostrare la prospettiva di un’ università come luogo di libera creazione e espressione dei saperi. Di fronte all’estendersi della crisi economica vogliamo inoltre coinvolgere in un dialogo altre componenti sociali che questa stessa crisi non vogliono e non possono pagare: la scuola e i lavoratori.

Non pagheremo noi la vostra crisi!

L’onda non si ferma!

Mobilitazione della facoltà di Lettere e Filosofia

Il figlio del Rettore assunto all’universita’

15 Gen

milanesiVi lasciamo il link a questo articolo del gazzettino in cui si accusa l’universita’ di Padova di aver assunto in modo non trasparente il figlio del rettore Vincenzo Milanesi come fonico al Master di Giornalismo.
Il fatto ha portato alle dimissioni di Antonio Di Lorenzo direttore del Master e vicecaporedattore de “Il Giornale di Vicenza”.

L’universita’ ha risposto in una nota ufficiale “che i familiari del personale ai vertici dell’ateneo (siano essi rettori, presidi di facoltà, direttori di dipartimento o componenti del consiglio di amministrazione) non debbano essere favoriti, ma è altrettanto evidente che non possa essere considerato funzionale al buon andamento della pubblica amministrazione, né eticamente corretto, pregiudicare la possibilità a tali persone di avere le medesime opportunità di tutti gli altri cittadini, opportunità, nello specifico, di svolgere attività lavorative secondo le proprie competenze”

Quello che e’ strano in Italia e’ che si sente continuamente parlare di scandalo nepotismo in toni generici, ma non appena si va sul caso concreto la risposta e’ sempre che quel caso e’ un’eccezione.


L’Onda riprende la sua corsa!

13 Gen

Dopo una pausa inevitabile dovuta allo svuotamento delle sedi universitarie durante le vacanze l’Onda riprende in tutta Italia. In seguito all’approvazione del decreto Gelmini sia a Roma che a Torino sono avvenute manifestazioni e sit in.

Qui a Scienze riprendiamo la prossima settimana con una cena tra tutti i ragazzi che hanno organizzato l’Onda. Presto vi diremo giorno orario e luogo, se siete interessati mandate una mail a cervellinfuga@gmail.com.

Assemblea di Ateneo

13 Gen

L’assemblea d’ateneo dl 14 gennaio è stata spostata alla settimana prossima (quella dal 19 al 25), dato che da molte parti è emerso il problema di riprendere il lavoro dopo la pausa natalizia. Questo, inoltre, ci dà l’opportunità per strutturarla meglio e di riavviare in maniera più tranquilla le riflessioni iniziate nelle diverse facoltà.