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Nuove rubriche

1 Nov

Poiché il finesettimana è un momento di pausa per la protesta studentesca (molti sono infatti gli studenti fuorisede nelle università italiane), approfitteremo di questi due giorni per due rubriche. Una, pensieri in fuga, con l’opinione e il riassunto delle notizie più importanti della settimana a firma di uno dei nostri collaboratori, l’altra umoristica, con filmati e vignette (non abbiamo ancora un nome, potete suggerircelo voi nei commenti).

Cominciamo con l’opinione (domani l’umorismo!)

Il ’68 e noi


Dopo l’aggressione fascista di mercoledì scorso ho già introdotto questo argomento, sollevando alcune critiche e qualche discussione. Innanzitutto è bene precisare la verità che sta emergendo sul pestaggio. Infatti nonostante il governo dia la colpa ai centri sociali di sinistra le foto raccontano un’altra storia.

Potete trovare la versione corretta dei fatti un po’ ovunque: repubblica.it, anellidifumo (che fa un ottimo riassunto di quanto accaduto, con prove e controprove), addirittura c’è un filmato di anno zero in cui uno dei fascisti chiama per nome un poliziotto.

Dopotutto come si può credere che persone venute a una manifestazione con caschi e con spranghe addobbate col tricolore siano state vittime di un attacco improvviso dei comunisti? Mistero.

A questo punto, comprovato che il governo sta muovendo i suoi amici fascisti per colpire il movimento, dobbiamo chiederci che cosa fare.

Io credo che la cosa migliore sia mantenere la calma ed evitare reazioni violente. Abbiamo tutti il diritto all’autodifesa, per cui il mio non è in alcun modo un giudizio su chi ha reagito all’attacco lanciando quel che trovava. Io stesso non vi so dire come mi sarei comportato in quella situazione.

Quello che voglio dire è che non dobbiamo raccogliere il loro invito allo scontro, dobbiamo proseguire pacificamente come abbiamo fatto finora, smascherando i bugiardi, facendo emergere la verità.

Come ho già detto questo non è il ’68, non lo è perché la situazione è completamente diversa. Non è un fenomeno globale, non siamo una generazione con la speranza di avere sempre più dalla vita. La classe dirigente che oggi ci giudica ha vissuto quegli anni, da una parte o dall’altra. Vorrebbero ricondurci a loro, alla loro storia, al loro vissuto. Ma non dobbiamo permetterglielo, non lasciamo che introducano nella nostra protesta i loro termini, le loro regole.

Il ’68 è stato un momento importante della storia occidentale, come tutte le rivoluzioni ha portato cambiamenti fondamentali, ma con costi enormi. Sono stati fatti degli sbagli da quella generazione, uno di questi è stato sottovalutare la violenza che cresceva nel movimento. Io sento, e auspico, che non cadremo nella stessa rete, quella di Cossiga, che ci manterremo onesti ed integri. Il governo non può continuare il pestaggio fascista se noi non rispondiamo, perché la verità emergerebbe limpida, e questa falsa democrazia si svelerebbe per quel che è.

Se invece cadessimo nella rete della violenza, saremmo messi tutti alla pari, una gran parte del movimento se ne andrebbe impaurita. Poco dopo lo stesso metodo Cossiga imporrebbe una escalation di violenza, a quel punto il governo legittimato dal problema sicurezza e ordine pubblico sarebbe libero di imporre qualsiasi provvedimento a questo paese.

Ad ogni modo questa loro reazione significa che stiamo vincendo, e ricordiamoci che non dovrebbero essere i popoli ad aver paura dei governi, ma i governi ad aver paura dei popoli.

(Stefano Pozza)

Vi segnaliamo per concludere il nuovo aggregatore di blog no133.org, qui troverete le notizie dai blog sulla protesta di tutta Italia

Inoltre leggete questo articolo di Curzio Maltese sull’Università di Padova, i baronati e l’inventore di google.

Curzio! Se sei passato per matematica potevi anche venirci a trovare al presidio!

Notizie ed Appello

29 Ott

Oggi come certamente avrete saputo un gruppo di fascisti sui trent’anni ha picchiato i manifestanti in piazza Navona a Roma. La polizia è infine intervenuta, a farne le spese giovani ragazzi, anche giovanissimi.

Qui potete leggere qualche notizia da repubblica

Ai ragazzi di Roma va tutto il nostro affetto e la nostra solidarietà, vi invitiamo a mandarci foto che spieghino bene che cosa è successo questo pomeriggio.

A questo proposito sento di dover fare un appello al movimento studentesco italiano e padovano a nome mio e di cervellinfuga:

Questo è un movimento pacifico, di ragazzi non violenti. Purtroppo c’è chi pensa di sconfiggerlo trascinandolo in logiche di violenza e contrapposizione che sono proprie di un’altra epoca e di un’altra generazione. Non lasciamoci attrarre da chi vuole lo scontro, continuiamo per la nostra strada.

Chi è al potere oggi ha vissuto il ’68, e forse crede di trovarsi di nuovo nella propria giovinezza, solo dall’altra parte. Ma non è così. Questo non è il ’68, la nostra è la generazione più pacifica e dialogante che si sia mai vista nella storia d’Italia.

Provate bene a pensarci, non abbiamo fatto né guerre né rivolte armate, né lanciato molotov come qualcuno. Non lasciamoci sconfiggere ora, una risposta violenta è proprio quello che vogliono. Non è facile ma lavoreremo perchè il movimento sia sempre sicuro e pacifico.

Noi siamo migliori dei nostri padri!

Per quanto riguarda il movimento padovano invito tutti i gruppi a discutere di pacifismo e modalità di isolamento dei violenti. Scienze si attiverà presto a tal proposito.

Stefano Pozza