Tag Archives: scuola

Ancora crolli nelle scuole

29 Gen

Nonostante il ritorno al silenzio sull’argomento continuano i crolli nelle scuole italiane. Probabilmente al ministero e nelle regioni attendono il prossimo morto.

Morti bianche

23 Nov

Dal corriere.it

«Strutture pubbliche fatiscenti».
Il premier: «No, poteva accadere anche in un’abitazione»

Rivoli, studenti e genitori in piazza
Ma Berlusconi: «E’ stata una fatalità»

Presidio nel centro di Torino per dire no alla riduzione degli stanziamenti per la sicurezza negli istituti

RIVOLI (Torino) – Un morto e una ventina di feriti sono un bilancio non accettabile per quella che doveva essere una normale giornata di lezione a scuola, in un istituto neppure troppo fatiscente dove tuttavia è stato possibile che un tubo di ghisa di uno scarico inutilizzato dagli anni Ottanta finisse dimenticato in un’intercapedine del soffitto. Rivelandosi alla fine fatale. Anche per questo genitori e studenti dei ragazzi che frequentano il liceo scientifico «Darwin» di Rivoli, dove sabato si è verificato l’incidente costato la vita al 17enne Vito Scafidi, hanno deciso di manifestare pubblicamente il loro dissenso. Lo faranno oggi con un presidio nel cuore di Torino, a cui parteciperanno anche famiglie e studenti di altri istituti del capoluogo piemontese e della provincia. Un momento di raccoglimento e al tempo stesso di rabbia. Ma sulla vicenda è intervenuto dall’Abruzzo, dove si trova per la campagna elettorale locale, anche il premier Silvio Berlusconi, che ha preferito puntare sulla solidarietà alla famiglia: «Ieri c’è stata una fatalità drammatica. Ci uniamo da padri al dolore di questo papà». Il presidente del Consiglio ha ricordato come la responsabilità della manutenzione degli istituti spetti alle Province, ma ha preferito minimizzare sulle cause della tragedia: «Poteva succedere anche in una abitazione, non c’erano indizi di pericolosità. Nessuno aveva denunciato ipotesi di pericolo».

«SITUAZIONE DA TERZO MONDO» – «Di fronte ad una tragedia come quella del liceo di Rivoli, bisognerebbe mobilitarsi tutti senza distinzioni politiche ed ideologiche». Lo dichiara il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, secondo il quale « la scuola non può essere un luogo di morte e di dolore.Dovrebbe essere il luogo della vita e della crescita civile e culturale di un paese». «Il sindacato ha più volte denunciato la situazione fatiscente degli edifici scolastici nel nostro paese. È una situazione da terzo mondo che riguarda nord, centro e sud senza distinzioni. Ci sono omissioni e responsabilità gravi degli organi di controllo, degli enti locali e delle istituzioni nazionali», accusa Bonanni in una nota e aggiunge: «da una parte c’è un discorso surreale di tagli alla scuola, e dall’altro su questo tema c’e una contrapposizione politica ed ideologica spesso strumentale ed esasperata. Invece sulla scuola c’è bisogno di unità di intenti e di responsabilità collettive. La scuola deve diventare il primo problema nazionale. I cittadini vogliono risposte concrete su questo tema. Non bastano le promesse e non servono le polemiche inutili». Ora, conclude Bonanni, «bisogna impegnarsi subito (governo, enti locali, sindacati) per evitare che accadano altri tragici episodi come quelli di Rivoli. Mettiamoci tutti intorno ad un tavolo e torniamo alla cooperazione, altrimenti a pagare saranno i giovani e le loro famiglie, come è accaduto purtroppo in quel liceo di Rivoli».

IL PRESIDIO –
La manifestazione di genitori e studenti comincerà nel pomeriggio davanti a Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell’Università. Il Cogen (coordinamento genitori nidi materne elementari medie di Torino), in una nota, si unisce al dolore delle famiglie ed esprime «indignazione per un fatto di tanta gravità», aggiungendo che «i continui tagli alla scuola, oltre a distruggere la qualità degli insegnamenti, non garantiscono neppure la sicurezza di studenti e lavoratori». Un comitato di studenti, nell’annunciare il presidio, si richiama a una dichiarazione del ministro Gelmini («tragedia incomprensibile») per affermare che «anni di tagli da parte di governi di tutti i colori hanno contribuito all’abbandono e alla fatiscenza delle strutture pubbliche». «Non vogliamo strumentalizzare l’accaduto – dice Federico Depetris, responsabile provinciale di Blocco Studentesco ed ex studente del “Darwin” – ma negli studenti c’è molta, molta rabbia».

MOBILITAZIONE NAZIONALE – Intanto, dopo la morte di Vito Scafidi, la vicenda assume una dimensione nazionale, tanto è emblematico il fatto che uno studente possa morire sui banchi di scuola a causa di una carenza strutturale. Martedì saranno diecimila gli istituti che parteciperanno alla VI Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole, promossa da Cittadinanzattiva: attivitá, eventi, manifestazioni in tutta Italia per promuovere la cultura della sicurezza e della salute tra i più giovani e richiamare l’attenzione delle istituzioni. Nel corso della giornata è previsto un evento nazionale che si svolgerá a Roma, presso l’Istituto tecnico industriale Galilei, dalle 9 alle 13: 120 studenti di scuole secondarie della cittá realizzeranno graffiti e pannelli artistici sul tema della sicurezza a scuola, declinata in tutti i suoi aspetti: sicurezza strutturale, prevenzione e lotta ai comportamenti violenti e al bullismo, prevenzione dall’uso di droghe e fumo, corretto utilizzo delle nuove tecnologie.

23 novembre 2008

Alcuni commenti all’articolo

Abbiamo riportato questo articolo perchè era quello che dava maggiori informazioni al momento della pubblicazione del post. E’ stato giustamente fatto notare che il Corriere dà spazio e pubblicità ad un aderente al blocco studentesco. Non è nostra pratica censurare articoli quindi aggiungiamo che, da parte nostra, riteniamo sbagliato riportare come opinione del movimento studentesco quella di un appartenente ad un’organizzazione che per i suoi gravissimi comportamenti si è esclusa (ed è stata esclusa) dall’onda.

Sciopero generale

30 Ott

Da tutta Italia giungono notizie di manifestazioni, cortei, stazioni e strade bloccate. A Roma hanno sfilato un milione di persone, e un parte del corteo ha assediato il ministero dell’istruzione urlando “dimettiti! dimettiti!”.

A Padova piu’ di 15.000 tra studenti dell’universita’ e delle superiori hanno marciato da prato della valle fino a piazza Insurrezione. E le proteste non finiscono, da domani fino alla fine della prossima settimana lezioni in piazza per tutto il giorno!

Insomma un unico grido parte da tutta Italia: “Giu’ le mani dalla scuola!”

Qui invece le foto del funerale dell’Universita’ di Padova che si e’ svolto ieri alle 17.30

Ultim’ora

29 Ott

E’ passato il dl Gelmini sulla scuola, inoltre repubblica parla di cariche della polizia davanti al Senato. Qui potete seguire la diretta della giornata.

Dato che pero’ noi non demordiamo, e continueremo a chiedere l’abrogazione del provvedimento rispondiamo come sempre con un po’ di allegria con due vignette inviate da www.diversamenteoccupati.it

E vi lasciamo con il papiro della Gelmini! (.pdf)

Oggi pomeriggio ora 17.30 funerale dell’universita’ con partenza al Bo, venite vestiti in nero e con candele

Domani ore 9.30 manifestazione con le scuole in prato della valle

a Qualcuno piacciono i sondaggi…

27 Ott

Siamo stati tormentati per settimane dal fatto che il governo e le sue scelte erano condivise dal 60%-70% degli italiani. Oggi possiamo dare un’altra notizia che arriva da due sondaggi:

  • Secondo Mannheimer sul corriere ora il governo ha la fiducia solo di poco più del 40% dei cittadini
  • Secondo Ilvo Diamanti i cittadini respingono a maggioranza i tagli all’istruzione, le classi ponte, la chiusura degli istituti scolastici e sono favorevoli alle proteste degli studenti. Inoltre la fiducia nella scuola pubblica è aumentata, per le elementari sale addirittura al 69%. Interessante anche il fatto che i più favorevoli ai provvedimenti Tremonti, Brunetta e Gelmini sono i più distanti dal mondo scolastico: anziani e famiglie senza studenti o docenti. A dimostrazione che il consenso ai provvedimenti arriva più da motivazioni ideologiche che da una vera conoscenza del problema. Qui l’articolo di commento al sondaggio

Alcuni dati dal sondaggio dell’istituto Demos:

Lettera del Presidente della Repubblica

23 Ott

Oggi il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha scritto una lettera di risposta agli studenti e ricercatori che ha ricevuto questa settimana. Riportiamo una parte del testo: (qui il testo completo)

“Cari studenti, dottorandi e ricercatori della Sapienza, ho ascoltato e letto con attenzione la lettera che mi avete consegnato e colgo l’occasione per indirizzarvi alcuni chiarimenti e spunti di riflessione.”

[…]

“Al Presidente della Repubblica non spetta pronunciarsi nel merito dell’una o dell’altra soluzio$ne in discussione, né suggerirne una propria , ma spetta solo richiamarsi ai principi e alle regole della Costituzione.

Ciò non significa – sia chiaro – che io mi senta estraneo (“abbandonandole a se stesse”, per usare la vostra espressione) alle esigenze della scuola, della ricerca, dell’Università. Al contrario : a queste esigenze, e alle problematiche connesse, ho dedicato, nello svolgimento delle mie attuali funzioni, da più di due anni, la più convinta e appassionata attenzione e iniziativa. E’ davvero in giuoco il futuro del paese : se l’Italia vuole evitare un’emorragia di preziosi giovani talenti, che trovano riconoscimento all’estero, gli investimenti nella ricerca – soprattutto – dovrebbero costituire una priorità, anche nella allocazione delle risorse, pubbliche e private.

Dico “dovrebbero” perché in realtà le scelte pubbliche (e anche quelle del sistema delle imprese) non sembrano riconoscere tale “priorità”, a cui troppe altre ne vengono affiancate – in particolare quando si discute di legge finanziaria e di bilancio – col risultato che già da anni non ci si attiene ad alcun criterio di priorità e non si persegue un nuovo equilibrio nella distribuzione delle risorse tra i diversi settori di spesa.”

[…]

“Tuttavia io auspico :

1) che si creino spazi per un confronto – in sede parlamentare – su come meglio definire e distribuire nel tempo i tagli ritenuti complessivamente indispensabili della spesa pubblica tra i ministeri e i varii programmi, valutando attentamente l’esigenza di salvaguardare livelli adeguati di spesa per la ricerca e la formazione ;

2) che a sostegno di questo sforzo, si formulino proposte anche da parte di studenti e docenti, per razionalizzare la spesa ed elevarne la qualità, con particolare riferimento all’Università, dovendosi rimuovere distorsioni, insufficienze e sprechi che nessuno può negare. E ciò sposta il discorso sulla tematica degli ordinamenti e della gestione del sistema universitario : tematica sulla quale è atteso un confronto tra il governo e gli organismi rappresentativi delle Università.

Occorre che tutte le istituzioni e le forze sociali e culturali si predispongano senza indugio a tale confronto, in termini riflessivi e costruttivi : dando prova, anche voi, responsabilmente, di “determinazione e intelligenza”, come avete scritto a conclusione della vostra lettera”

Le notizie di oggi

10 Ott

Consci che non è solo l’università ma tutta l’istruzione sotto l’attacco del governo lasciamo due link, uno sulla protesta di oggi degli studenti contro la “riforma” Gelmini, l’altro sullo sciopero nazionale degli insegnanti indetto per il 30 ottobre