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Il figlio del Rettore assunto all’universita’

15 Gen

milanesiVi lasciamo il link a questo articolo del gazzettino in cui si accusa l’universita’ di Padova di aver assunto in modo non trasparente il figlio del rettore Vincenzo Milanesi come fonico al Master di Giornalismo.
Il fatto ha portato alle dimissioni di Antonio Di Lorenzo direttore del Master e vicecaporedattore de “Il Giornale di Vicenza”.

L’universita’ ha risposto in una nota ufficiale “che i familiari del personale ai vertici dell’ateneo (siano essi rettori, presidi di facoltà, direttori di dipartimento o componenti del consiglio di amministrazione) non debbano essere favoriti, ma è altrettanto evidente che non possa essere considerato funzionale al buon andamento della pubblica amministrazione, né eticamente corretto, pregiudicare la possibilità a tali persone di avere le medesime opportunità di tutti gli altri cittadini, opportunità, nello specifico, di svolgere attività lavorative secondo le proprie competenze”

Quello che e’ strano in Italia e’ che si sente continuamente parlare di scandalo nepotismo in toni generici, ma non appena si va sul caso concreto la risposta e’ sempre che quel caso e’ un’eccezione.


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Grecia

17 Dic

GREECE PROTESTSTorniamo dopo qualche giorno a parlare di Grecia, partendo dagli appelli che gli studenti di atene hanno rivolto a noi e a tutti i ragazzi europei.

Infatti sull’acropoli è apparso uno striscione che invita tutta Europa a scendere in piazza domani. Ma non c’è solo questo, dal politecnico di Atene arriva un altro appello per il 20 dicembre. Manifestazione europea contro la violenza di stato, nell’appello (che potete trovare qui) si citano Carlo Giuliani, i ragazzi delle banlieues francesi e Alexandros Grigoropoulos.

Secondo questo articolo di PeaceReporter le motivazioni della protesta riguardano soprattutto il malessere diffuso per una classe dirigente incapace e corrotta, che non ha saputo investire sul futuro, e che negli ultimi anni ha scaricato sulle generazioni più giovani le difficoltà sociali. Malessere che è diventato protesta quando la crisi mondiale ha toccato il paese.

Non vi ricorda niente tutto ciò? Come ho già detto la Grecia era la nostra compagna di sventure (debito pubblico, investimenti in ricerca, diritti civili….).

Power Point struttura università

15 Dic

Pubblichiamo il power point dell’interessantissima conferenza sulla struttura universitaria tenuta dal prof. Giorgio Moro la scorsa settimana.

L’argomento è stato trattato dal punto di vista storico dagli anni ’50 fino ad oggi, confrontando l’Italia con le altre nazioni.

universitastruttura.ppt

Il buono, il brutto, il cattivo

13 Dic

conferenza-marchiori

Seminario sull’università

6 Dic

La facoltà di Scienze MM.FF.NN. per rispondere all’esigenza degli studenti di conoscere meglio l’università terrà un seminario Sulla struttura Universitaria“, riguardante in particolare  le figure del Personale Docente e l’organizzazione dei Corsi di Studio.
L’evento avrà luogo mercoledì 10 dicembre alle ore 17.30 in aula G del Dipartimento di Scienze Chimiche.

Relatore: Prof. Giorgio Moro.

PS

Dopo il video di ieri vi invitiamo a trovare la differenza con questo!

Appello della Sapienza per lo sciopero del 12 dicembre

4 Dic

Alle lavoratrici e ai lavoratori, agli studenti medi, ai precari, ai
migranti, ai movimenti di lotta per l’abitare e in difesa dei beni
comuni, ai sindacati che promuovono lo sciopero
L’appello che vi rivolgiamo parla di una sfida che non riguarda
solo noi, ma riguarda tutte e tutti. Il 12 dicembre ci attende una
giornata di grande importanza il cui esito potrà segnare gli equilibri
politici e sociali di questo paese: lo sciopero generale in primo luogo
indetto dalla Fiom e dalla Cgil funzione pubblica, poi dalla Cgil
tutta, infine dai sindacati di base (Cobas, Sdl, Cub), sarà una grande
occasione di conflitto per chi non vuole subire l’arroganza di questo
governo e per chi non vuole pagare sulla propria pelle la crisi di
sistema che investe l’economia globale. L’indizione di questo sciopero
generale è anche il frutto, vale la pena ricordarlo, della grande
potenza dell’Onda, del movimento che da inizio settembre ha visto
milioni di persone, tra studenti, insegnanti, ricercatori, docenti,
bambini, mobilitarsi contro la definitiva dismissione della scuola e
dell’università pubbliche. È stata proprio l’Onda, infatti, ad imporre
una discontinuità politica e sociale nel paese: laddove tutto sembrava
sconfitto con la tornata elettorale di aprile, una nuova generazione ha
imposto dal basso una battuta d’arresto nella macchina di consenso del
Governo. Attraverso lo slogan “Noi la crisi non la paghiamo” gli
studenti hanno lanciato un segnale a tutti i soggetti sociali che nel
mondo del lavoro e nelle esistenze concrete stanno subendo le ricadute
di una dinamica recessiva di portata epocale. Il “Noi” dello slogan non
è corporativo e non parla solo degli studenti: “Noi” sono tutti coloro
che la crisi non l’hanno prodotta e che dunque non intendono pagarla.
Che la paghino le imprese e le banche, questo il sottotesto dello
slogan! Non siamo disposti a pagare questa crisi né possiamo accettare
le scarne proposte del Governo, contenute nel pacchetto anti-crisi.

La potenza dell’Onda è stata capace, dunque, di parlare alla
società tutta e di trasformare tanto lo sciopero generale dei sindacati
di base del 17 ottobre, quanto lo sciopero generale della scuola del 30
ottobre, in qualcosa di straordinario e di diverso dalle cose di
sempre. Proprio l’autonomia del movimento studentesco ha reso possibile
un’estensione senza pari delle mobilitazioni e una grande radicalità
nei contenuti e nelle pratiche di lotta. Il 14 novembre, poi, rimarrà
senz’altro nella memoria di tutti, come una delle più grandi
manifestazioni di piazza auto-organizzata dagli studenti universitari e
medi: più di 300.000 persone, infatti, hanno assediato Montecitorio e
Palazzo Chigi, mettendo in scena materialmente l’isolamento sociale
oltre che politico del Governo e della maggioranza.

A partire da queste considerazioni vorremmo dire alcune cose
importanti in merito alla giornata del 12, giornata in cui pensiamo che
lo sciopero generale debba quanto più possibile essere generalizzato
dall’Onda e non solo. La premessa è che sarebbe stato auspicabile un
corteo unitario di tutte le forze sindacali, ma conosciamo bene le
differenze anche radicali delle piattaforme e non riteniamo che queste
differenze possano essere ridotte a questioni di poco conto.

Per stringere davvero ed in maniera efficace una forte alleanza
sociale non possiamo accontentarci semplicemente di scendere in piazza
nella stessa giornata. Dobbiamo trovare una convergenza su alcuni
contenuti che oggi appaiono decisivi e sui quali vogliamo assolutamente
vincere, mantenendo sempre le proprie specificità, differenze e le
proprie piattaforme di lotta, ma estraendo da queste delle
rivendicazioni comuni a partire da quattro temi fondamentali: Scuola,
Università, Precarietà e difesa dei territori e dei beni comuni. Per
quanto riguarda noi, ci teniamo a mettere in chiaro gli elementi
rivendicativi che più ci hanno caratterizzato e che in particolare ci
caratterizzano in vista del 12. In primo luogo il rifiuto netto della
legge 133, della legge 169 e del Dl 180 in via di approvazione, Dl che
non cambia di nulla l’esigenza e la necessità di lottare contro il
Governo e in particolare contro la Ministra Gelmini e di ribadire il
nostro sforzo nel senso dell’autoriforma dell’università. In secondo
luogo è per noi fondamentale ribadire la nostra ostilità nei confronti
delle leggi bipartisan che hanno consentito in questi anni il processo
di precarizzazione del lavoro, dal pacchetto Treu, alla legge 30. A
maggior ragione vale la pena ribadirlo laddove, a partire dal mese di
gennaio, 400.000 precari non saranno riassunti. Precari e lavoratori
per cui deve essere assolutamente garantito e tutelato il diritto di
sciopero. In terzo luogo riteniamo decisivo estendere ed allargare la
battaglia per un nuovo welfare che parli di reddito diretto e indiretto
(casa, servizi, cultura, diritto alla studio) per studenti, disoccupati
e precari, nonché di salario minimo intercategoriale per tutti i
lavoratori e lavoratrici. Infine il rifiuto delle privatizzazioni della
sapere e della ricerca, e della devastazione ambientale e dei
territori, al fine di difendere la totalità dei beni comuni. Vogliamo
più finanziamenti all’università e scuola, che allo stato attuale sono
indirizzati alla costruzione delle grandi opere pubbliche e alle spese
militari. Su questi punti vorremmo, in questi giorni che ci separano
dal 12, avviare una discussione proficua e non pregiudiziale.

Per quanto riguarda il 12, invece, pensiamo che sia naturale per
l’Onda mantenere lo stesso stile assunto durante i precedenti scioperi
generali: un corteo autonomo che sappia però interloquire con tutti i
lavoratori e attraversare, materialmente e non solo simbolicamente, le
manifestazioni sindacali. Questo non toglie che è nostro interesse
parlare con quei tanti lavoratori che pur essendo iscritti alla Cgil
vedono nell’Onda e nella sue rivendicazioni un’opportunità di
cambiamento radicale valido per tutti. Oltre a parlare con i lavoratori
è nostro interesse, però, attraversare la città e paralizzarne il
traffico, così come abbiamo fatto in questi mesi, generalizzando tanto
lo sciopero del 17, quanto quello del 30 ottobre. Invitiamo inoltre,
tutti i movimenti cittadini e regionali, dai movimenti per l’abitare a
quelli a difesa dei beni comuni, le reti migranti, i lavoratori
precari, le esperienze dell’autogestione, tutti coloro che guardano con
favore alla novità dell’Onda e che non sempre sono rappresentati dalle
compagini sindacali, a convergere in piazzale Aldo Moro* e muoversi in
corteo con noi.

Con la convinzione che l’Onda diventerà ancora una mareggiata

Generalizziamo lo sciopero del 12 dicembre!

Sapienza in mobilitazione

*Per noi Padovani il ritrovo e venerdi’ 12 alle 8.30 presso piazzale della stazione. Ci sara’ un trasporto gratuito verso Mestre dove si terra’ la manifestazione.

Analisi delle linee guida del governo

1 Dic

Riportiamo un power point realizzato da docenti della facoltà di scienze mm.ff.nn. di Padova che analizza le linee guida per l’università del governo

analisi-delle-linee-guida-del-governo.ppt

Ricordiamo che domani alle 17.30 presso il centro culturale S. Gaetano ha inizio la prima conferenza de “la scienza in vetrina